Random Post: Anticonformisti da sempre
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    Viva Cristo Rey

    Ho avuto il privilegio di poter vedere in anteprima il film Cristiada.

    Ha veramente tutti gli ingredienti per essere un film di sicuro successo eppure pare che non si trovino distributori volenterosi per l’Europa.

    Certo un margine di rischio c’è, come su tutto, ma il pubblico ha sempre risposto al richiamo delle grandi epopoee, ai film che raffigurano la lotta per la libertà e una fede forte per cui sacrificarsi.

    Anzi, se un appunto gli si può fare, è quello che la storia messicana è ancora più epica di questo bellissimo “western”.

    Più di tutto pio la storia che si racconta è veramente accaduta quasi 90 anni fa; nel prossimo viaggio in Messico il Papa renderà onore proprio alla statua di Cristo Re distrutta durante la persecuzione del 1929.

    Enrique Gorostieta

    Una storia dove non si celano i momenti bui (a dispetto del facile manicheismo si punta sui valori della battaglia più che sull’immacolata condotta dei protagonisti) della rivolta come le fiamme al treno e l’attitudine di P. Vega, ma che certo non può avere la completezza (avendo anche un altro linguaggio) di un trattato di storia. Inoltre è la storia di una conversione, quella del Generale E. Gorostieta, da anticlericale massone liberale a comandante delle forze dei Cristeros, con una lettera (quì alcuni estratti) pochi giorni prima della sua morta in cui rivendica di essere ascoltato perchè “siamo parte della Chiesa messicana“.

    Ma questa rivolta ha dato soprattutto grandi (e “piccoli”) martiri dipinti nel film come

    Josè Sanchez del Rio

    Anacleto Gonzales Flores

     

     

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