Random Post: Per i 91 della Croce Rossa!
RSS .92| RSS 2.0| ATOM 0.3
  • Home
  • Il Baluardo
  •  

    Nuovo sito

    16:27

    Traslochiamo ancora a causa dell’impossibilità di postare video, immagini e scribd e per la difficoltà riscontrata nel visualizzare i commenti, il nuovo indirizzo è questo:

    http://circolosanluigi.wordpress.com/

     


    Viva Cristo Rey

    11:14

    Ho avuto il privilegio di poter vedere in anteprima il film Cristiada.

    Ha veramente tutti gli ingredienti per essere un film di sicuro successo eppure pare che non si trovino distributori volenterosi per l’Europa.

    Certo un margine di rischio c’è, come su tutto, ma il pubblico ha sempre risposto al richiamo delle grandi epopoee, ai film che raffigurano la lotta per la libertà e una fede forte per cui sacrificarsi.

    Anzi, se un appunto gli si può fare, è quello che la storia messicana è ancora più epica di questo bellissimo “western”.

    Più di tutto pio la storia che si racconta è veramente accaduta quasi 90 anni fa; nel prossimo viaggio in Messico il Papa renderà onore proprio alla statua di Cristo Re distrutta durante la persecuzione del 1929.

    Enrique Gorostieta

    Una storia dove non si celano i momenti bui (a dispetto del facile manicheismo si punta sui valori della battaglia più che sull’immacolata condotta dei protagonisti) della rivolta come le fiamme al treno e l’attitudine di P. Vega, ma che certo non può avere la completezza (avendo anche un altro linguaggio) di un trattato di storia. Inoltre è la storia di una conversione, quella del Generale E. Gorostieta, da anticlericale massone liberale a comandante delle forze dei Cristeros, con una lettera (quì alcuni estratti) pochi giorni prima della sua morta in cui rivendica di essere ascoltato perchè “siamo parte della Chiesa messicana“.

    Ma questa rivolta ha dato soprattutto grandi (e “piccoli”) martiri dipinti nel film come

    Josè Sanchez del Rio

    Anacleto Gonzales Flores

     

     


    Cina: trapianti d’organo da condannati

    23:42

    Lo ha ammesso direttamente il Ministro della salute cinese, ma già si sapeva.

    Intanto in Italia i corpi presi dalla Cina da un (cosidetto) artista contemporaneo fanno mostra (con grande successo purtroppo) di sè in pose plastiche e macabre.

    Approfondimenti su questo:

    1) da sito Laogai (che tra l’altro denunciava il traffico di organi da anni)

    2) dalla Repubblica

     

     


    Tango down, la depressione

    11:32

    tango down; così è stato chiamato l’attacco al sito del Vaticano da parte di Anonimous Italia, che lo ha rivendicato nel suo sito. Anonimous non esiste, nel senso che tutti possono esserlo, non ha un’organizzazione piramidale nè copyright e marchio (sarebbe una patente contraddizione tra l’altro), questo può portare a facili strumentalizzazioni e rivendicazioni fasulle; basta uno smanettone della tastiera oppure una multinazionale che all’oscuro faccia il gioco per il suo tornaconto. Purtroppo le realtà italiane sono sempre più tristi. Mentre in America si attacca la Cia, l’Fbi, la Sony, la News Corporation, (e infatti sono stati anche arrestati) in Italia si attacca la Binetti e il sito del Vaticano. Non solo, ma leggendo le motivazioni si capisce la pochezza politica del gesto; c’è molto spettacolo e poca sostanza, non a caso questa sera vedremo l’intervista (oscurata sicuramente per mantenere l’alone di mistero) di un attivista di Anonimous.

    Tornando a bomba sulla rivendicazione sono i soliti luoghi comuni hollywoodiani o leggende nere:

    1) inquisizione

    2) nazismo

    3) pedofilia

    4) ici, ora imu

    5) contro il “progresso” dell’aborto…etc.

    Ma la cosa più buffa e inquietante (grottesca insomma)  è questa:

    Oggi Anonymous ha deciso di porre sotto assedio il vostro sito in risposta alle dottrine, alle liturgie

    Tra l’altro si parla di “andare contro Chiesa ed emanazioni” e, tra i commenti, si spiega che era stato usato come termine (a chi vedeva in questo giustamente un attacco a tutti i fedeli anche perchè la Chiesa sono tutti i cattolici) simbolico perchè avente valore teologico; si mette pure un link al testo nel quale le emenazioni sono spiegate secondo la dottrina (!) gnostica, acerrima nemica della Chiesa dai primi secoli e ricicciata dopo rendendo necessaria l’istituzione dell’Inquisizione. Chissà se dietro questo attacco non ci sia qualche massone, mah…certo parlare in questi termini di progresso (senza figli?), continuando a ricamare un’immagine fasulla sugli episodi di pedofilia e sulle famose tasse bevendosi supinamente quanto propinato da quelle agenzie della disinformazione (attaccate invece internazionalmente) rende l’idea di chi si possa essere messo in Italia la maschera di Guy Fawkes, papista squartato dai laicisti inglesi devoti alla religione civile: sembra proprio che il punto interrogativo stia nel logo del gruppo per indicare che non ci hanno capito proprio niente. Magari la risposta alle domande si trova proprio nella Sapienza di chi ha trasmesso la Parola di Nostro Signore, il più anticonformista di tutti.


    Iniziative di Marzo di Militia Christi

    00:12
    serata aperitivo e dibattito sul film Bella
    Fiaccolata antiabortista all'Isola Tiberina

    Fiaccolata antiabortista all'Isola Tiberina


    Sine Dominico non possumus

    23:59

    E’ questa la Testimonianza dei 49 Martiri di Abitiene che durante la persecuzione di Diocleziano hanno difeso la Messa domenicale. Oggi il governo Monti, con l’apertura dei negozi di domenica, attenta alla conquista del riposo domenicale; conquista rivendicata da più parti, persino dall’Unità, i sindacati, la Camusso. Non ci credete: vedete quì


    Sì all’infantidio?

    11:17

    “Aborto dopo la nascita, perchè il neonato dovrebbe vivere?”  (studio sul Journal of Medical Ethics):

    L’aborto è largamente accettato per ragioni che non hanno nulla a che fare con la salute del feto. Dimostrando che, al pari del feto, il neonato non ha lo status morale di una reale persona umana, gli autori sostengono che l’aborto dopo la nascita (cioé l’infanticidio) dovrebbe essere permesso in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, inclusi i casi in cui il neonato non è portatore di disabilità

    I ricercatori italiani all’Università di Melbourne Francesca Minerva e Alberto Giubilini percorrono la strada del tristemente noto Peter Singer contestato già durante il suo appuntamento romano all’ (ebbene sì!) Unicef.

    Come si vede dalla presentazione del loro articolo il ragionamento che compiono è conseguente allo spirito delle leggi abortiste, cosa che dovrebbe far riflettere gli improvvisati difensori della vita post-natale.

    Segnalo un’altra presa di posizione, a favore dell’infanticidio, del Prof. Mori, presidente della Consulta di Bioetica, colui che come sottotitolo del suo libro il caso Englaro ha: la Porta Pia del vitalismo ippocratico