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    La libertà della Verità

    23:19

    In continuazione con i discorsi precedenti (quì) il Papa rimanda alla forza della Verità contro anche un’opinione prevalente, che non vuol dire superbia, ma che tra vigore proprio dall’umiltà. (Dal discorso ai parroci romani)

    Se sono arrogante, se sono superbo, vorrei sempre piacere e se non ci riesco sono misero, sono infelice e devo sempre cercare questo piacere. Quando invece sono umile ho la libertà anche di essere in contrasto con un’opinione prevalente, con pensieri di altri, perché l’umiltà mi dà la capacità, la libertà della verità.

    E, proprio in questi giorni che si vuole portare il matrimonio verso derive sempre più mordi e fuggi in puro stile consumistico, stile nel quale ovviamente si riconosce questa società di tecnocrati e banchieri, che rivendica il divorzio breve come “conquista di civiltà” (quale? quella dell’usa e getta?), il Papa ci ricorda come il matrimonio sia invece il luogo dei progetti a lunga scadenza, come la vita. (Discorso alla Pontificia Accademia per la vita)


    Europa sull’orlo del suicidio!

    21:38

    Probabilmente avete già visto le immagini di questa donna: emblema della catastrofe che si sta consumando in Grecia, questa madre di famiglia è stata appena licenziata insieme al marito dall’azienda pubblica dove lavorava.
    Anche se alla fine, grazie al Cielo, la donna ha desistito dal compiere il tremendo gesto, questo episodio ci da l’occasione per delle considerazioni riguardo il futuro della Grecia, del nostro Paese ma anche di tutta l’Europa in particolar modo per le fasce sociali più deboli, ovviamente le più colpite dalla crisi e (paradossi della storia) dalla presunta medicina che la casta tecnocratica vuole propinare ai popoli d’Europa: le cosidette misure di rigore.
    La Grecia si trova, come la donna in foto, sull’orlo del baratro e con lei tutti i Paesi più deboli dell’Eurozona (incluso il nostro); questo orrendo spettacolo che ci si para davanti non è solo un fallimento di mercato, un default nei conti pubblici, un problema “tecnico” (ma quanto va di moda questo termine?); quello che abbiamo davanti è un incubo dovuto ad un mercato finanziario senza scrupoli e senza morale che ha danneggiato con le sue speculazioni, coi suoi spread, coi suoi ratings l’economia reale dei Paesi e quindi dei popoli d’Europa.
    Un’Europa nata male, che volutamente “dimentica” le sue radici e le stesse ragion d’essere della sua unità, necessario presupposto per ogni assetto politico di qualsivoglia natura; un’Europa che sul piano internazionale non fa bella figura visto la storica mancanza di unanimità sulle decisioni più salienti ed il sempre più scarso peso politico nelle questioni internazionali.
    Se il nostro continente vuole ritrovare vigore ed indipendenza deve (e guai se indugerà nel farlo) riscoprire la Civiltà e la Fede che hanno amalgamato i suoi popoli, le sue tradizioni, le sue mille storie alla luce della Verità.
    Questo atto porterà conseguenze di importanza vitale per il suo futuro: l’abbandono del relativismo etico, la riscoperta della dignità della Vita, la politica come servizio al popolo per il Bene Comune, la tutela dell’individuo secondo la Legge Naturale ecc… Non ci può essere unità senza una base comune e quella base non può non essere che la comune Fede; altrimenti bisognerà accontentarsi di avere una UE che avrà solo le forme di una macchina burocratica (il più delle volte inceppata) priva di un’anima.
    In conclusione un invito a quanti (soprattutto tra i politicanti nostrani) proclamano a gran voce solidarietà al popolo greco per le misure che l’hanno colpito: non solidarizzare con un popolo colpito dalla tecnocrazia se poi nel tuo Paese lasci che il tuo stesso popolo subisca le medesime pene dalla stessa casta bancaria che ha usurpato il potere!

    (Ogni riferimento a Bersani NON è puramente casuale)

    Circolo Giovanile
    San Luigi IX


    Anticonformisti da sempre

    13:55

    Di fronte al conformismo dilagante di tutti gli schieramenti politici spiccano le parole del Santo Padre, durante il discorso di ieri ai seminaristi, che ammoniscono i cristiani dall’uso distorto della finanza e dei media (specialmente la prima da strumento per il benessere diventato  idolo) :

    Non conformatevi a questo mondo. Esiste un non conformismo cristiano, la libertà di non assoggettarsi ai conformismi. Vogliamo non l’apparenza ma la verità. Soltanto la verità ci darà la vera libertà. (Discorso integrale)

    Cristo Re


    Le foibe della memoria

    12:52

    Il Riformista 10.02.2012 pag.2

    Ma il silenzio calato su Eluana e Piergiorgio Welby è doloroso. E rappresenta bene il fallimento della politica, così pronta, se serve, a cavalcare anche una storia drammatica come quella di Eluana. E, poi, a dimenticarsene quando non serve più.

     

    09.02.2009 Militia Christi davanti alla Quiete

    Napolitano oggi nella giornata del ricordo delle foibe (di cui si parla poco e male -quì si può, anzi sindaci regalano libri- in chiave negazionista) ha parlato di derive nazionalistiche (e i 150 con cui ci hanno ammorbato nell’anno della svendita della sovranità alle banche?) da evitare, peccato che i partigiani comunisti in nome di un internazionalismo si sono alleati con i titini e hanno massacrato altri partigiani italiani; Il 7 febbraio 1945 a Porzus.

    E come non ricordare l’uccisione da parte dello Stato italiano (e sempre Napolitano non ha firmato per fermarlo) di Eluana Englaro di cui ieri a Udine (tutti zitti però che stanno facendo un film) solo alcuni gruppi ricordavano la morte, fatto segnalato anche dal Riformista a pag.2?

    09.02.2012 Militia Christi davanti alla Quiete

    (dal Messaggero Veneto del 10.02.2012 p.1 e articolo più sotto)

    UDINE. «Per Eluana, mai più eutanasia», Read the rest of this entry »